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Home » Cultura della legalità » Zenobia. Storia di un “laboratorio” criminale

Zenobia. Storia di un “laboratorio” criminale

Posted by: Lacche    Tags:  Antonello Mangano, ndrangheta, Salerno.Reggio Calabria, Zenobia    Posted date:  February 1, 2013  |  No comment



Lavori eterni, incidenti mortali, operai deceduti e ben undici inchieste della magistratura sulla «signoria territoriale» della ‘ndrangheta, sostanzialmente riconosciuta dalle imprese. “Zenobia”, ultima fatica editoriale del giornalista Antonello Mangano, è un libro che racconta il meccanismo criminale che decide sui cantieri dell’autostrada più importante d’Italia. Lungo la Salerno – Reggio Calabria c’è chi corre e chi guadagna «appaltando con lentezza». Corrono le imprese dei subappalti e soprattutto gli operai. Lavorano a qualunque ora, senza protezioni e senza badare agli straordinari. Allora è facile cadere nel cemento e morire soffocati, perdere la vita fulminati da un cavo elettrico o schiacciati da un rullo per l’asfalto. Nessuno, però, protesta. Il terrore è il filo rosso di questa vicenda. Solo il dominio basato sul terrore può permettere ingiustizie così evidenti. Non solo la paura di perdere il lavoro ma il timore che determinano i boss assunti nei cantieri. Ci troviamo di fronte a una gestione mafiosa della forza lavoro con l’imposizione di veri tributi e l’annullamento del conflitto sindacale e dei diritti. Antonello Mangano racconta un vero e proprio «sistema A3», che non è solo un problema calabrese. Il modello si estende verso Nord. I rapporti tra clan e imprese nati in Calabria si sono riprodotti tali e quali in zone fino a poco tempo fa immuni dal problema.  Un testo che intervalla il lavoro giudiziario alla pura narrazione, grazie a testimonianze inedite di persone rimaste invischiate nell’ingranaggio mafioso.  Come Zenobia è la città invisibile di Calvino che rinuncia ai propri desideri, l’A3 è l’opera pubblica più controversa del Paese, che dagli anni ’60 ancora oggi impedisce lo sviluppo di tutto il Meridione a vantaggio solo della criminalità organizzata.

Ascolta l’intervista all’autore

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