• Home
  • Chi Siamo
  • Laboratori Educativi
  • Contatti

  • Cronache dai territori
  • Cultura della legalità
  • Storie
  • Memoria
  • Laboratori
  • Recensioni
  • Eventi

Home » Cronache dai territori » XI Rapporto SOS Impresa

XI Rapporto SOS Impresa

Posted by: Lacche    Tags:  estorsioni, Mafia Spa, Rapporto SOS Impresa, usura    Posted date:  November 11, 2008  |  No comment

Con un fatturato di 130 miliardi di euro e un utile che sfiora i 70 miliardi la Mafia Spa minaccia l’economia del Paese.
I dati sono contenuti nel rapporto di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese, giunto alla sua undicesima edizione, che vuole offrire una panoramica più ampia su tutte le attività economiche delle organizzazioni mafiose. Lo scopo è quello di evidenziarne la potenza finanziaria, la grande liquidità di denaro disponibile e, di conseguenza i rischi che ne derivano per l’economia italiana. E non solo in questa particolare, difficile congiuntura economica.

Il solo ramo commerciale della criminalità mafiosa ha ampiamente superato i 92 miliardi di euro, una cifra intorno al 6% del Pil nazionale. Ogni giorno una massa enorme di denaro, si sottolinea nel Rapporto, passa dalle tasche dei commercianti e degli imprenditori italiani a quelle dei mafiosi, qualcosa come 250 milioni di euro al giorno, 10 milioni l’ora, 160 mila euro al minuto.

Il Rapporto analizza il peso crescente della cosiddetta mafia imprenditrice, ormai presente in ogni comparto economico e finanziario del “sistema Paese”, e si sofferma ampiamente sui settori di maggiore spessore criminale, sia per quanto riguarda l’attività predatoria, rappresentate dal racket delle estorsioni e all’usura, sia per quella del reinvestimento, con particolare attenzione, oltre al commercio e al turismo, all’industria del divertimento, alla ristorazione, agli autosaloni, al settore della moda e persino dello sport, ai comparti dell’intermediazione e delle forniture.

Il settore maggiormente in crescita è quello dell’usura. Questo reato segnala un aumento degli imprenditori colpiti, della media del capitale prestato e degli interessi restituiti, dei tassi di interesse applicati, facendo lievitare il numero dei commercianti colpiti ad oltre 180.000, con un giro d’affari che oscilla intorno ai 15 miliardi di euro. In Campania, Lazio e Sicilia si concentra un terzo dei commercianti coinvolti.

Alle aziende coinvolte vanno aggiunti gli altri piccoli imprenditori, artigiani in primo luogo, ma anche dipendenti pubblici, operai, pensionati, facendo giungere ad oltre 600.000 le persone invischiate in patti usurari, a cui vanno aggiunte non meno di 15000 persone immigrate impantanate tra attività parabancarie ed usura vera e propria.

Di altro segno il racket delle estorsioni, dove rimane sostanzialmente invariato il numero dei commercianti taglieggiati con una lieve contrazione dovuta al calo degli esercizi commerciali e all’aumento di quelli di proprietà mafiosa. Cala anche il contrabbando, in parte sostituito da altri traffici. Mentre cresce il peso economico della contraffazione, del gioco clandestino e delle scommesse.


    Share This
About the author
Lacche



Related Posts

“Siamo Casalesi, paga!”. Arrestata una banda di estorsori di Sassuolo
Otto persone di origine campana ma residenti nel modenese sono state arrestate dai carabinieri di Sassuolo con l’accusa di estorsione e rapina con l’aggravante del metodo mafioso. L’inchiesta della dda di Bologna, pm Enrico...


Le mani della criminalità sulle imprese
Il rapporto annuale di Sos Impresa, pubblicato da Aliberti Editore, è giunto alla tredicesima edizione. Nato come documento di denuncia delle condizioni di lavoro nel Sud Italia, "Le mani della criminalità sulle imprese"...


Estorsione in pizzeria a Bologna. Arrestato imprenditore salernitano
Gaetano Vitolo, imprenditore salernitano gestore di alcune pizzere in città, è finito in manette lo scorso 5 settembre con l’accusa di estorsione nei confronti di un altro imprenditore del settore, un 34enne di Nocera...


You must be logged in to post a comment.


« Legambiente: “Rilanciare le indagini su ecomafie e navi dei veleni”
Politicamente Scorretto a Casalecchio di Reno »
  • Popular Posts

    • Ecomafie e leucemie a Lentini: vent'anni di silenzi
      Perché un flagello come la leucemia deve abbattersi, con un tasso tre volte superiore...
    • Omaggio a Danilo Dolci
      25 marzo 1970. Nasce Radio Libera Partinico, una voce per raccontare i problemi dei terremotati....
    • Le verità in fondo al mare
      Tra il 1979 e il 1995, nel Mar Mediterraneo naufragano in modo misterioso 39 navi....



 
  • Recent Posts

    • Con i Bambini e per il contrasto alla poverta educativa minorile
      Non è questione di buoni e di cattivi. Semplicemente, invece, di chi si ostina a cercare...
    • "Rinnega tuo padre". Esce il nuovo libro di Giovanni Tizian
      "Mafiosi non si nasce. Il destino non è immutabile", e la vera "rivoluzione nel contrasto...
    • TeenBarAppennino a Libera Radio
      E' un Blog nato nel 2016 e da qualche tempo è stato ravvivato da iniziative editoriali che...
  • Commenti recenti

    • ♫♪ La libertà è partecipazione! ♪♫ (Gaber, 1972) : Stati Generali X Nativi Digitali on Chi siamo
    • “Morire a Lentini” – Festival Sicilia Ambiente di San Vito Lo Capo | Agrigento - News on Ecomafie e leucemie a Lentini: vent’anni di silenzi
    • “Morire a Lentini” - Festival Sicilia Ambiente di San Vito Lo Capo - La Valle dei Templi on Ecomafie e leucemie a Lentini: vent’anni di silenzi
    • SANTA MARGHERITA DI BELICE(PA): DOPO 40 ANNI, LA PRIMA RADIO LIBERA ITALIANA RITORNA NELLA VALLE DEL BELICE | InformaSicilia.it on Omaggio a Danilo Dolci
    • Antimafia Duemila – Morire a Lentini | Ho visto cose che voi umani… on Ecomafie e leucemie a Lentini: vent’anni di silenzi
  • Contatti






 
© 2011 Libera Radio - Voci contro le mafie | Testata giornalistica on line Aut. Tribunale di Bologna n°7801 del 15/10/2007