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Home » Cronache dai territori » Sit-in a Bologna per Don Luigi Ciotti

Sit-in a Bologna per Don Luigi Ciotti

Posted by: Lacche    Tags:  Bologna, Don Luigi Ciotti, sit-in    Posted date:  October 2, 2014  |  No comment



In circa duecento persone hanno risposto all’appello di Libera e partecipato al presidio in solidarietà di Don Luigi Ciotti del 1 ottobre. “C’è una società civile che si rimbocca le maniche” ha detto Daniele Borghi, il referente regionale Libera durante il sit in in Piazza del Nettuno, e questa iniziativa vuole “dare uno scossone, dobbiamo metterci tutti in moto”.

Il presidio è stato indetto per sostenere il presidente di Libera, dopo le minacce ricevute dal boss mafioso Totò Riina e le segnalazioni pervenute da diverse Procure italiane. Per il presidio, il sindaco Merola ha inviato un twitter dicendo di “non abbassare la guardia” sulla criminalità organizzata. In piazza c’erano politici, sindacalisti, rappresentanti dell’associazionismo, tanti cittadini e i ragazzi dei presidi di Libera.

Qui di seguito, le voci di cittadini, comuni e più conosciuti, dalla piazza, come Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica, Ivano Marescotti, Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica, Alberto Ballotti della Cgil, i giovani dei presidi e dei coordinamenti di Libera.

Tante anche le testimonianze giunte in sostegno di Don Ciotti durante il presidio, dal mondo della cultura come da quello delle imprese. Tra queste ultime, anche un messaggio dalla commissione “contrasto alle mafie e alla corruzione” del Comitato Unitario dei Professionisti di Modena, per il quale “la minaccia di morte a don Luigi Ciotti è una minaccia rivolta a tutti gli italiani responsabilmente impegnati nella lotta contro le mafie. Queste minacce ci colpiscono e ci turbano ma allo stesso tempo ci danno la conferma di quanto giusta sia la strada tracciata da don Luigi e dall’associazione Libera. Le mafie, se pur forti e radicate sul territorio nazionale, hanno paura. Hanno paura di don Luigi e di tutti quelli che insieme a lui responsabilmente hanno deciso da che parte stare. Le mafie temono quel NOI tanto caro a don Luigi. L’agire responsabile, la verità, la cultura e la competenza di cui don Luigi è portatore infastidiscono le mafie che hanno bisogno per crescere e far affari di indifferenza , ignoranza e silenzio. I mafiosi minacciano e noi rispondiamo con rinnovato impegno, rilanciando con forza la necessità di essere professionisti eticamente responsabili per un contrasto alle mafie davvero efficace. Ci stringiamo intorno a don Luigi sempre più consapevoli dell’importanza del nostro ruolo nella lotta alle mafie e ricordiamo a tutti i mafiosi e ai loro complici che noi professionisti… abbiamo deciso da che parte stare“.


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