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Home » Cronache dai territori » Calabria » Riti sacri e ‘ndrangheta: cosa è successo a Sant’Onofrio?

Riti sacri e ‘ndrangheta: cosa è successo a Sant’Onofrio?

Posted by: Lacche    Tags:  Affruntata, attentato, Chiesa, ndrangheta, Sant'Onofrio    Posted date:  April 7, 2010  |  No comment

Questa è una storia di riti sacri e ‘ndrangheta, di rappresentazioni religiose e mafie. Il luogo in cui si svolge la storia è Sant’Onofrio, vicino a Vibo Valentia, comune calabrese sciolto nel 2009 per infiltrazioni mafiose.
Quest’anno a Sant’Onofrio nella domenica di Pasqua non c’è stata la tradizionale processione dell’Affruntata, un’antica rappresentazione dell’incontro tra la Madonna e il Cristo risorto, un incontro mediato da San Giovanni.
E’ una processione le cui radici potrebbero risalire alla liturgia greco-bizantina. E’ un rito a cui hanno sempre partecipato con un ruolo da protagonisti gli uomini affiliati alla ‘ndrangheta, in particolare nel ruolo dei figuranti, cioè coloro che trasportano le figure sacre per le vie del paese.
Due anni fa l’Arcidiocesi di Mileto, guidata dal vescovo Luigi Renzo, ha deciso di abolire l’asta tradizionale per assegnare il ruolo dei figuranti. I vincitori erano sempre gli stessi, uomini legati alle famiglie che controllano il territorio. E il momento dell’apertura delle buste con l’offerta era diventato simile all’assegnazione di un appalto.
Così, la decisione di passare al sorteggio, che quest’anno ha nominato figuranti dei perfetti sconosciuti.
C’è però chi non ha gradito questa scelta. Nella notte tra venerdì e sabato qualcuno ha sparato dei colpi di pistola contro l’abitazione del priore della Confraternita del Santissimo Rosario, che presiede all’organizzazione dell’Affruntata. Il suo nome è Michele Virdò. E ha deciso che lui all’Affruntata non ci sarebbe stato. E così la
processione è stata annullata. Forse rinviata.
Secondo il pentito Rosario Michienzi, originario di Sant’Onofrio, gli affiliati alla ‘ndrangheta che vengono battezzati durante l’anno dovranno fare la loro apparizione pubblica proprio nella festa dell’Affruntata , portando sulle spalle la statua di San Giovanni, simbolo di forza e potere.
Che significato ha, nella simbologia delle mafie, la partecipazione a questi riti collettivi? Che cosa è accaduto a Sant’Onofrio? Stamattina, Città del Capo Radio Metropolitana e Libera Radio hanno dedicato un approfondimento su questi temi e sulla cronaca dei giorni scorsi. Ai nostri microfoni Francesco Forgione, docente di Storia e sociologia delle organizzazioni criminali dell’Università dell’Aquila (e già presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Il suo ultimo libro, ‘Ndrangheta, boss luoghi e affari della mafia più potente al mondo, è stato pubblicato nel 2008 da Baldini Castoldi Dalai), don Pino De Masi, referente di Libera per la Piana di Gioia Tauro, e Vincenzo Ceruso, studioso di criminalità mafiosa, cattolico impegnato nel volontariato a Palermo, autore di Le sagrestie di Cosa Nostra, pubblicato nel 2007 da Newton Compton) che indaga sulla complessità del rapporto tra Chiesa e mafie.

Ascolta la puntata

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