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L’Innocenza di Giulio. Il Teatro di Politicamente Scorretto

Posted by: Lacche    Tags:  Carlo Lucarelli, Giancarlo Caselli, Giulio Andreotti, Giulio Cavalli, Politicamente Scorretto    Posted date:  November 25, 2011  |  No comment



“L’innocenza di Giulio: Andreotti non è stato assolto” è un appuntamento che si colloca, per affinità tematiche, all’interno di Politicamente Scorretto. In scena il 25 novembre al Teatro Comunale A. Testoni del comune alle porte di Bologna, è stato scritto  da Giulio Cavalli con Giancarlo Caselli, giudice istruttore del processo Andreotti, e Carlo Lucarelli. I tre autori puntano a ripristinare la verità di quella vicenda giudiziaria, compiendo un viaggio nella memoria, rileggendo scelte e orientamenti della politica italiana alla luce dei rapporti con la criminalità organizzata, tra omicidi e stragi.
La scena è nuda. Al centro un inginocchiatoio in cui il senatore «prescritto a vita» lascerà le sue dichiarazioni. Il giudice Caselli in un video ribadisce la gravità di quanto accertato e denuncia  l’informazione manipolata in un Paese che sembra aver voluto far finta di niente. Nella sentenza infatti, si legge: «Quindi la sentenza impugnata, al di là  delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione». Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione), Andreotti avrebbe potuto essere condannato in base all’articolo 416.
La storia, comunque, dice che Andreotti si è seduto al tavolo della Mafia. Come, dove, con chi e “presumibilmente perché”, va raccontato. Tante le tessere del mosaico. I legami con i capi mafia, gli incontri con Riina (il bacio raccontato dal pentito Di Maggio, mai sconfessato) e Bontade, i rapporti con Sindona, il delitto Ambrosoli e quello del generale Dalla Chiesa. Cavalli sul palco è narratore, testimone, accusa e difesa. Un quadro inquietante, ed emblematico, della realtà italiana, uno spettacolo politicamente scorretto, “indignato”, per ricordare che Giulio Andreotti non è stato assolto.
In scena dal vivo,  Cisco, ex cantante dei Modena City Ramblers che ha scritto le musiche originali dello spettacolo.  Per l’occasione, saranno  presenti anche il giudice Caselli e  Carlo Lucarelli che dopo lo spettacolo incontreranno il pubblico.

Ascolta Giulio Cavallli ai microfoni di Libera Radio-Radio Città del Capo (www.rcdc.it)

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Foto di Emiliano Boga

La Stagione del Teatro Comunale A. Testoni parte il 25 novembre alle 21,00 con un appuntamento che ormai da tradizione si colloca, per affinità tematiche, all’interno dell’iniziativa dell’Istituzione Casalecchio delle Culture Politicamente Scorretto.

L’innocenza di Giulio: Andreotti non è stato assolto è stato scritto da Giulio Cavalli con Giancarlo Caselli, giudice istruttore del processo Andreotti, e Carlo Lucarelli, il giallista che ha inventato Politicamente Scorretto. I tre si sono dati l’obiettivo di ripristinare la verità di quella vicenda giudiziaria compiendo un viaggio nella memoria, rileggendo scelte e orientamenti della politica italiana alla luce dei rapporti con la criminalità organizzata, tra omicidi e stragi.

La scena è nuda. Al centro un inginocchiatoio in cui il senatore «prescritto a vita» lascerà le sue dichiarazioni. Il giudice Caselli in un video ribadisce la gravità di quanto accertato e denuncia  l’informazione manipolata in un Paese che sembra aver voluto far finta di niente. Nella sentenza infatti, si legge: «Quindi la sentenza impugnata, al di là  delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione». Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione), Andreotti avrebbe potuto essere condannato in base all’articolo 416.

La storia, comunque, dice che Andreotti si è seduto al tavolo della Mafia. E come, dove, con chi e “presumibilmente perché” va raccontato. Tante le tessere del mosaico. I legami con i capi mafia, gli incontri con Riina (il bacio raccontato dal pentito Di Maggio, mai sconfessato) e Bontade, i rapporti con Sindona, il delitto Ambrosoli e quello del generale Dalla Chiesa. Cavalli sul palco è narratore, testimone, accusa e difesa. Un quadro inquietante, ed emblematico, della realtà italiana, uno spettacolo politicamente scorretto, “indignato”, per ricordare che Giulio Andreotti non è stato assolto.

In scena dal vivo, Cisco, ex cantante dei Modena City Ramblers che ha scritto le musiche originali dello spettacolo. Per l’occasione, saranno presenti anche il giudice Caselli e Carlo Lucarelli che dopo lo spettacolo incontreranno il pubblico.


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