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Home » Cronache dai territori » Campania » Inchiesta CPL Concordia, nuovi arresti. Indagato anche Lorenzo Diana

Inchiesta CPL Concordia, nuovi arresti. Indagato anche Lorenzo Diana

Posted by: Lacche    Tags:  CPL Concordia, Dda, Lorenzo Diana    Posted date:  July 6, 2015  |  No comment



Nuovi indagati e arresti nell’ambito dell‘inchiesta della procura di Napoli che ha decapitato, a fine marzo, i vertici della cooperativa modenese Cpl Concordia. Una delle misure cautelari, per concorso esterno in associazione mafiosa, riguarda l’ex presidente CPL Roberto Casari che aveva da poco ottenuto gli arresti domiciliari. L’inchiesta riguarda le opere di metanizzazione di comuni della provincia di Caserta (gli arresti di fine marzo avevano invece colpito per la metanizzazione dell’isola di Ischia).

L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli Giuseppe Borrelli e dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia Catello Maresca e Cesare Sirignano. Tra le accuse contestate vi sono quelle di associazione per delinquere e concorso esterno in associazione mafiosa.

L’aspetto probabilmente più scioccante è che una delle misure cautelari, in particolare un divieto di dimora emesso dalla DDA riguarda Lorenzo Diana, ex parlamentare ed ex componente della commissione antimafia. Originario di San Cipriano d’Aversa, è molto noto per il suo impegno e la sua lotta contro la camorra e la criminalità organizzata. E’ stato più volte minacciato dal clan dei Casalesi che progettò anche di ucciderlo. Vive da anni sotto scorta e Roberto Saviano lo cita in “Gomorra” indicandolo come un eroe della lotta alle mafie. E’ stato deputato dei Democratici di Sinistra dal 1994 ed è stato componente della Commissione Antimafia.

Le misure cautelari nei confronti di Diana trarrebbero origine dalle dichiarazioni del boss dei Casalesi e collaboratore di giustizia Antonio Iovine, che sostiene che l’ex senatore abbia permesso alla sua impresa di ottenere appalti. Le dichiarazioni di Iovine e degli ultimi collaboratori di giustizia che stanno disegnando in questi mesi il rapporto tra casalesi, imprese e politica mostrano un sistema degli appalti, un accordo in grado di muovere cifre milionarie. Come per la metanizzazione di sette comuni dell’agro aversano, che ha visto protagonista la coop emiliana CPL Concordia.

“L’imprenditore veniva da me, ovviamente conscio di chi fossi – ha raccontato ai magistrati della Dda di Napoli il collaboratore di giustizia – per avere garanzia che i lavori potessero essere espletati liberamente, senza condizionamenti”. Non una estorsione, spiega, ma un accordo: “L’imprenditore acquistava da me un vero e proprio pacchetto di assistenza”. Il punto chiave dell’accusa – alla base dell’ipotesi del concorso esterno – sta in questo passaggio chiave: con la coop emiliana vi sarebbe stato un vero e proprio accordo imprenditoriale e non una successiva estorsione.

A San Cipriano D’Aversa – spiegano i collaboratori di giustizia – l’allora senatore Ds Lorenzo Diana aveva una forte influenza. La scelta dell’impresa a cui affidare in subappalto i lavori venne quindi lasciata al sindaco Angelo Reccia, legato al parlamentare. Il nome scelto era, secondo le testimonianze raccolte dai magistrati, vicino ai clan.

Lorenzo Diana – che ha recentemente querelato per calunnia Antonio Iovine, subito dopo le prime indiscrezioni sulle sue dichiarazioni – avrebbe avuto un ruolo di facilitatore politico per l’appalto della CPL Concordia. Racconta il collaboratore Giacomo Caterino: “Diana si preoccupò di trovare le adesioni dei diversi sindaci dei comuni interessati alla metanizzazione, di aree politiche di sinistra come ad esempio San Marcellino, San Cipriano e Parete e ci riuscì facilmente anche per la sua posizione che lo vedeva con un incarico nella commissione parlamentare antimafia”.

Secondo la ricostruzione dei magistrati, l’ex senatore dispose a quel punto di stabilire la sede della CPL a San Cipriano e indicò i dipendenti che la società avrebbe dovuto assumere. “Era una tecnica per ottenere voti”, spiegano i collaboratori di giustizia. Per i rapporti tra Lorenzo Diana e il presidente della coop emiliana,  annota il Gip nell’ordinanza di custodia cautelare che ha colpito l’ex presidente di CPL Concordia, “si richiama la conversazione tra Diana Lorenzo e Casari Roberto, in cui si profila la linea difensiva dell’estorsione”.

Questo il commento a caldo di Lorenzo Diana ai microfoni di Libera Radio.


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Lacche
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