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Home » Cronache dai territori » Gioco d’azzardo. Creare reti di relazioni per affrontarne la complessità

Gioco d’azzardo. Creare reti di relazioni per affrontarne la complessità

Posted by: Lacche    Tags:  Bologna, Fondazione Unipolis, FreeGap, gioco d'azzardo, Ilaria Capucci, Lorenzo Cipriani, Nicola De Luigi, Quartiere Porto-Saragozza, Unibo, Young Millennials Monitor    Posted date:  April 20, 2017  |  No comment



“Di che cosa parliamo quando parliamo di gioco d’azzardo?” E’ con questa domanda che è iniziata la trasmissione del 19 aprile di Libera Radio che ha visto come ospiti in studio Nicola De Luigi, professore associato presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna, Lorenzo Cipriani, presidente del Quartiere Porto-Saragozza (città di Bologna), e Ilaria Capucci, psicologa e operatrice del servizio FreeGap della Coop Open Group. La riflessione con cui esordisce De Luigi, anche coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Criminologiche per l’investigazione e la sicurezza, membro dello Young Millennials Monitor, osservatorio e centro di studi promosso da Nomisma, riguarda la necessità, secondo lo studioso, di decostruire il termine e la “categoria” gioco azzardo.

Il gioco d’azzardo ha mutato profondamente persino i paesaggi e le architetture delle nostre città. Questo il punto di vista di Cipriani che, se per un verso crede si tratti di un fenomeno per il quale va evitato ogni allarmismo, dall’altro ritiene necessario non minimizzare i problemi che comporta nei territori e nelle comunità. Tra le fasce di popolazione più coinvolte nel gioco d’azzardo quella degli anziani e, in misura crescente, dei giovani anche minorenni. Il tema delle ludopatie, quindi, e del coinvolgimento delle famiglie dei giocatori abituali, pone per Cipriani la necessità di affrontare il fenomeno mettendo in campo tutte le risorse del territorio: dall’informazione all’amministrazione pubblica, dalle associazioni del terzo settore alle comunità accademiche, fino naturalmente alla politica.

Aperto da un anno come centro d’ascolto per i giocatori e le loro famiglie, FreeGap si trova nel quartiere Porto-Saragozza di Bologna ed è anche un esempio, spiega Capuccci, del tentativo di creare reti e relazioni sul territorio. Intercettando molte storie emblematiche.

Moltissime storie emergono anche dallo studio realizzato da Nicola De Luigi per lo Young Millennials Monitor, in particolare focalizzato sulle fascie giovanili e di adolescenti che possono praticare il gioco d’azzardo soprattutto sulle piattaforme digitali e del web.

Sono ancora le storie significative e i temi del gioco in relazione alle fasce giovanili e alla necessità di ritessere reti di relazioni per affrontare la complessità del gioco d’azzardo, che concludono il dibattito tra gli ospiti della trasmissione.


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