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“Parlano, annunciano e intanto con la mano sotto il tavolo provano a cambiare le regole, a farle più dolci per le aziende in odor di criminalità. «Abbiamo sventato un colpo di mano», dice la senatrice del Pd Silvia Della Monica, componente della Commissione antimafia e già magistrato. In sostanza, recependo la legge Comunitaria, per adempiere agli obblighi dell’Italia in seno all’Unione europea, senza nessuna attinenza il governo aveva modificato un articolo – il 44 – che allargava le maglie per le imprese che vogliano concorrere agli appalti pubblici. Nemmeno la condanna – se non definitiva – impediva alle ditte di partecipare. E così quegli imprenditori già giudicati colpevoli per reati depenalizzati o processati per reati poi prescritti. «Insomma – nota la senatrice – si rimettevano in gioco un sacco di imprese inquinate». Da L’Unità del 29 gennaio 2010