• Home
  • Chi Siamo
  • Laboratori Educativi
  • Contatti

  • Cronache dai territori
  • Cultura della legalità
  • Storie
  • Memoria
  • Laboratori
  • Recensioni
  • Eventi

Home » Cronache dai territori » Calabria » Calabria Burning

Calabria Burning

Posted by: Lacche    Tags:  migranti, ndrangheta, Rosarno    Posted date:  January 9, 2010  |  No comment

rosarnoAncora Calabria sulle prime pagine dei giornali, una regione che normalmente stenta a guadagnare la considerazione dei media, soprattutto per i temi connessi al fenomeno della criminalità organizzata e mafiosa. Ma in questi ultimi giorni, la Calabria ha fatto la parte del leone nelle cronache nazionali, non solo per l’attentato del 3 gennaio alla Procura generale di Reggio Calabria, quanto soprattutto in queste ore per ciò che sta accadendo a Rosarno.
Le notizie sulla situazione attuale della cittadina calabrese si rincorrono e le immagini viste nelle corrispondenze televisive o sui quotidiani di stamattina rappresentano vere e proprie scene di guerra, di battaglie e di barricate. Tutto questo è difficile da commentare e difficile da raccontare, al di là del fatto che quanto accade suscita una ripulsa morale e fa riemergere in tutti noi immagini antiche e troppo spesso dimenticate. Come quelle delle rivolte in Sud Africa, a Soweto, o quelle cinematografiche di Mississippi Burning, specie nelle ronde criminali che a Rosarno si sono scatenate all’assalto dei migranti africani, vere e proprie battute di caccia a uomini considerati e trattati alla stregua di animali.
Eppure, nonostante tutto, si scomodano i concetti di “tolleranza zero” per gli immigrati e di “ripristino” della legalità. Si badi bene, in una terra che ha dovuto fare della tolleranza alle mafie (quando non della connivenza con esse) e dell’illegalità come valore morale e quotidiano il proprio ordine costituito. Il ministro Maroni ha ammonito che non verranno più tollerati immigrazione e sbarchi clandestini, mentre da anni si continua a sottovalutare la libera cittadinanza di cui godono le mafie: l’unica vera istituzione al governo di questi territori, di queste terre di ‘Ndrangheta.
Rosarno è un comune la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose ed è governata da un commissario prefettizio. E’ una terra di frontiera di una moralità perduta, di una sconfitta dello Stato e della legge, dove – come ha commentato anche Roberto Saviano – gli unici che talvolta si ribellano sono proprio gli “uomini neri”. A Rosarno hanno provato ad alzare la testa, come in passato a Villa Literno o a Castel Volturno, con una violenza insensata quanto insensate sono le condizioni disumane in cui sono stati costretti a vivere.
Della situazione a Rosarno ci ha parlato stamattina (intorno alle 12) e in diretta radiofonica Tiziana Barillà, collaboratrice del quotidiano Liberazione e attivista della Rete No Ponte e della Rete Migranti di Reggio Calabria.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.


    Share This
About the author
Lacche



Related Posts

Migrazioni. L’inchiesta dei ragazzi del Quartiere Borgo-Reno a Bologna
Hanno partecipato alla proposta di Open Group per i Community Lab estivi del Quartiere Borgo Panigale-Reno di Bologna e alla fine realizzato un'inchiesta sui temi dell'accoglienza ma anche della percezione delle presenze...


Rosarno, due anni dopo
A due anni dalla rivolta, i migranti tornano in Calabria per la raccolta  stagionale. Vivono in container o in casolari diroccati, dimenticati dalle istituzioni centrali. La loro lotta ora si unisce a quella dei portuali...


Le voci della rivolta: Yvan, bracciante di Nardò
Nella Masseria Brancuri e nelle campagne pugliesi di Nardò, tra luglio e agosto, è nata una straordinaria esperienza di lotta e di autorganizzazione, in una battaglia contro il lavoro nero. A sessant'anni dalle ultime occupazioni...


  • Popular Posts

    • Ecomafie e leucemie a Lentini: vent'anni di silenzi
      Perché un flagello come la leucemia deve abbattersi, con un tasso tre volte superiore...
    • Omaggio a Danilo Dolci
      25 marzo 1970. Nasce Radio Libera Partinico, una voce per raccontare i problemi dei terremotati....
    • Le verità in fondo al mare
      Tra il 1979 e il 1995, nel Mar Mediterraneo naufragano in modo misterioso 39 navi....



 
  • Recent Posts

    • Con i Bambini e per il contrasto alla poverta educativa minorile
      Non è questione di buoni e di cattivi. Semplicemente, invece, di chi si ostina a cercare...
    • "Rinnega tuo padre". Esce il nuovo libro di Giovanni Tizian
      "Mafiosi non si nasce. Il destino non è immutabile", e la vera "rivoluzione nel contrasto...
    • TeenBarAppennino a Libera Radio
      E' un Blog nato nel 2016 e da qualche tempo è stato ravvivato da iniziative editoriali che...
  • Commenti recenti

    • ♫♪ La libertà è partecipazione! ♪♫ (Gaber, 1972) : Stati Generali X Nativi Digitali on Chi siamo
    • “Morire a Lentini” – Festival Sicilia Ambiente di San Vito Lo Capo | Agrigento - News on Ecomafie e leucemie a Lentini: vent’anni di silenzi
    • “Morire a Lentini” - Festival Sicilia Ambiente di San Vito Lo Capo - La Valle dei Templi on Ecomafie e leucemie a Lentini: vent’anni di silenzi
    • SANTA MARGHERITA DI BELICE(PA): DOPO 40 ANNI, LA PRIMA RADIO LIBERA ITALIANA RITORNA NELLA VALLE DEL BELICE | InformaSicilia.it on Omaggio a Danilo Dolci
    • Antimafia Duemila – Morire a Lentini | Ho visto cose che voi umani… on Ecomafie e leucemie a Lentini: vent’anni di silenzi
  • Contatti






 
© 2011 Libera Radio - Voci contro le mafie | Testata giornalistica on line Aut. Tribunale di Bologna n°7801 del 15/10/2007