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Arrestati dalla GdF di Bologna nove affiliati ai clan di Acerra e dei casalesi per estorsioni in Emilia-Romagna

Posted by: Lacche    Tags:  arresti, Bruno Baldini, estorsioni, Gico Bologna, Vallefuoco    Posted date:  June 28, 2011  |  No comment



Nella prima mattinata di oggi, militari del Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) appartenente al nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bologna, unitamente a personale della questura della provincia di Pesaro e Urbino, hanno eseguito nove ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un gruppo
criminale composto prevalentemente da persone di origine campana e dedito ad attività estorsive nella zona romagnola e nella provincia pesarese-urbinate.
Le catture sono avvenute a Petriano (Pu), Castelfranco Emilia (Mo), Brusciano (Na), Rimini, San Leo (Rn).
L’organizzazione tendeva a celare l’attività estorsiva dietro una attività di “recupero crediti” mediante il formale incarico a un’agenzia costituita ad hoc nel riminese e riconducibile ad una società di diritto sammarinese.
In realtà, l’unica vera attività svolta dai vari personaggi di origine campana, facenti capo a Francesco Vallefuoco, era esclusivamente connessa al compimento di condotte di natura ricattatoria.
Uno di questi episodi ha interessato occasionalmente anche Urbino, dove un imprenditore veniva ripetutamente intimidito al fine di versare una cifra di oltre 70.000 euro, comprensiva di una “provvigione” per l”‘agenzia
di riscossione” a C.M., rappresentante pubblicitario dell’arredamento, anch’egli catturato e suo formale creditore che, per rientrare della somma, aveva conferito mandato a Francesco Vallefuoco e ai suoi “esattori”.
L’attività di estorsione non si limitava a pretese di denaro e minacce verbali, estese anche ai collaboratori, ma
era arrivata anche all’aggressione fisica per la quale la vittima ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.
Ai microfoni di Libera Radio, il Maggiore del Gico, Bruno Baldini, ricostruisce prima di tutto i collegamenti dell’operazione di oggi.

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nella prima mattinata di oggi militari del gruppo di investigazione sulla

criminalità organizzata (gico) appartenente al nucleo di polizia

tributaria della guardia di finanza di bologna, unitamente a personale

della questura della provincia di pesaro e urbino (squadra mobile e

commissariato di pubblica sicurezza a urbino) hanno eseguito nove

ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un gruppo

criminale composto prevalentemente da soggetti di origine campana e

dedito ad attività estorsive nella zona romagnola e nella provincia

pesarese-urbinate. le catture sono avvenute a petriano (pu),

castelfranco emilia (mo), brusciano (na), rimini, san leo (rn).

in particolare l’organizzazione tendeva a celare l’attività estorsiva

dietro una attività di “recupero crediti” mediante il formale incarico ad

una agenzia costituita ad hoc nel riminese riconducibile ad una società di

diritto sammarinese.

in realtà l’unica vera attività svolta dai vari soggetti di origine campana,

facenti capo a f’v., era esclusivamente connessa al compimento di

condotte di natura ricattatoria.

uno di questi episodi ha interessato occasionalmente anche urbino ove

un imprenditore veniva ripetutamente intimidito al fine di versare una

cifra di oltre 70.000 euro, comprensiva di una “prowigione” per l”‘agenzia

di riscossione” a c.m., rappresentante pubblicitario dell’arredamento,

anch’egli catturato e suo formale creditore che, per rientrare della

somma aveva conferito mandato a francesco vallefuoco ed ai suoi

“esattori”.

l’attività di estorsione patita dal ricattato non si limitava solamente a

pretese di denaro e minacce verbali, estese anche ai collaboratori, ma

arrivava addirittura all’aggressione fisica della vittima – costituita da

percosse – che, come conseguenza, richiedeva il ricorso alle cure dei

sanitari.

l’operazione è stata il frutto di una stretta collaborazione tra gli

investigatori della polizia e della guardia di finanza coordinati dal

procuratore della repubblica-direzione distrettuale antimafia di

bologna roberto alfonso e dal sostituto enrico cleri.


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