Popular Posts

Ecomafie e leucemie a Lentini: vent'anni di silenzi
Perché un flagello come la leucemia deve abbattersi, con un tasso tre volte superiore...
Omaggio a Danilo Dolci
25 marzo 1970. Nasce Radio Libera Partinico, una voce per raccontare i problemi dei terremotati....
Le verità in fondo al mare
Tra il 1979 e il 1995, nel Mar Mediterraneo naufragano in modo misterioso 39 navi....

E’ stato protagonista per trent’anni di vicende criminali che hanno attraversato l’intero Paese, modificando il proprio ruolo e i propri referenti per trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto. Paolo Bellini è una delle figure più inquietanti della storia dei misteri e dei “segreti” della nostra Repubblica, trasversale a molti de i capitoli più ambigui della vita politica italiana. Conosciuto come la “primula nera“, il killer reggiano è riuscito a eludere a lungo l’attenzione del grande pubblico. È sfuggito alla cattura innumerevoli volte e le cronache nazionali non sono mai riuscite a inquadrarlo sino in fondo. Fra il 1970 e il 1999, Bellini è stato esponente di Avanguardia nazionale e latitante sotto falso nome in Brasile, pilota di aerei e ladro di mobili d’arte, indagato per la strage alla stazione di Bologna e amico di giudici. Ha trattato con la mafia per conto dello Stato con un ruolo controverso, nei mesi in cui a Palermo morivano Falcone e Borsellino. Nel 1999 è stato arrestato, ammettendo più di dieci omicidi compiuti a sangue freddo, nel momento di massima violenza di una guerra di ‘ndrangheta, in corso fra l’Emilia Romagna e la Calabria. Scegliendo di pentirsi, Bellini ha confessato anche un delitto politico di oltre trent’anni fa: l’uccisione del militante di Lotta continua, Alceste Campanile. Con un lavoro monumentale su atti processuali e resoconti di cronaca, Giovanni Vignali racconta in questa intervista a Libera Radio come un estremista di destra sia riuscito ad agire in libertà per un trentennio, sino a diventare un protagonista di quattro diversi cruciali momenti di crisi democratica del nostro Paese.